Published on: 12 Aprile 2022

La Rimini Ebraica

Shalom miei cari lettori.

No, il vostro autore non si sta cimentando in studi cabalistici modaioli (se non sbaglio erano in voga qualche anno fa trai cantanti pop come Sting o Madonna) da inserire in qualche conversazione virtuosa ma noiosa ad un vernissage… e neppure ho intenzione di impressionarvi con un poliglottismo che, ahimè, vorrei ma mi manca. Semplicemente vorrei condividere con voi questa mia meravigliosa scoperta nel cuore di una Rimini vista da una prospettiva totalmente nuova.

Mi piace scoprire storie e proprio due giorni fa, mentre ero intento a raggiungere i 15.000 passi giornalieri di camminata, mi sono imbattuto dentro il museo della Città in una strana iscrizione in ebraico databile 1510, che attesta l’inaugurazione di una nuova sinagoga proprio a Rimini. Da profano e, lo ammetto, ignorante non pensavo che la cittadina Romagnola avesse una storia legata a questo popolo ed invece:

“400 anni fa, e precisamente il 15 Giugno 1615, venivano esiliati da Rimini gli ultimi ebrei riminesi che vivevano dentro il ghetto: ben 10 famiglie che erano state confinate dopo la Bolla del 1555 di Palo IV Carafa.“

Gli ebrei già dal Mille erano una vivace comunità riminese tanto da essere stati pure trai finanziatori del Tempio di Leon Battista Alberti per i Malatesta.

Il ghetto a Rimini era nell’attuale Via Bonsi, dopo la chiesa di S.Onofrio procedendo verso via Bonsi (che allora si chiamava contrada Sant’Andrea e poi via del ghetto per l’appunto). E a Rimini sono state addirittura ritrovate fondamenta e mura di ben due Sinagoghe: fervore e credo.

E aggiungo una curiosità per chi come me ama unire cibo e arte: all’interno del ristorante AUGUSTA oggi si può anche ammirare un capitello con iscrizione ebraica: fai un cicchetto, mangi qualcosa, e sei nella storia. Che mix!

Come faccio a sapere tutte queste cose? Non sono (o almeno non credo di esserlo) un Historical-Nerd; UP HOTEL può vantare amici che organizzano tour proprio dedicati a questo: visitrimini che è una autentica fucina di eventi ed idee, propone a tutti un itinerario che esplora e fa scoprire questo lato meraviglioso della città.

Il consiglio di questo articolo quindi è: scegliete la camera UP HOTEL che più vi ispira facendovi guidare dai nostri ragazzi del ricevimento sempre attenti ai bisogni degli ospiti, visitate poi il sito visitrimini.com e partite per questo viaggio inaspettato.

Ed in un tempo come questo, in una settimana che da millenni è chiamata Santa, augurare la pace, Shalom, è l’augurio che questo direttore maggiormente desidera per tutti voi, anzi, per tutti noi!

 

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