Published on: 15 Maggio 2023

Marco Pantani e i Campionissimi

Ho appena ridipinto una parete di casa, quella della sala: Rosa, intenso e vivace.

Questo non perché io mi senta protagonista del nuovo film di Greta Gerwig Barbie, ma perché bisognava in qualche modo celebrare il mese in cui le strade vengono riasfaltate per rendere il fondo più adatto al passaggio del Giro d’Italia. Lo ammetto, il ciclismo non è mai stata una mia passione, ma è altresì vero che mosso da spirito agonistico ho comprato anche un cappellino con sopra una bicicletta ricamata, ma per poi regalarlo a chi, di bici e corse su strada, ne capisce più del sottoscritto. Ma anche se di questo sport non ne capisco nulla (sapete della modestia che mi contraddistingue) ho una passione forte per l’arte figurativa quindi ecco cosa, oggi, ha attirato la mia attenzione; in questa domenica di Maggio l’evento che voglio condividere con voi affezionati lettori è un mix di ciclismo e arte in una mostra imperdibile.

A Riccione, o meglio a Villa Franceschi, a partire da sabato 13 maggio alle 18:00 si potrà visitare la mostra di Miguel Soro dal titolo “Marco Pantani e i Campionissimi”. Il grande ciclismo sarà esposto a Riccione attraverso i ritratti e le gesta dei corridori che hanno fatto la storia di questo sport. Un’esposizione che è anche un omaggio a Marco Pantani, il Pirata, e a Ercole Baldini, il Treno di Forlì. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da domenica 14 maggio e fino a domenica 4 giugno. Potrà essere visitata dal martedì alla domenica (10-13 e 15-19) con ingresso libero. Miguel Soro (1976) è un artista spagnolo con un passato importante da ciclista professionista, che lasciate le due ruote è passato alla tela sulla quale, ispirato dai grandi ciclisti del presente e del passato, ritrae i momenti più sofferti o esaltanti delle gare e delle epiche imprese. Il corpo esaltato nello sforzo, l’accenno durante la gara di un sorriso, i segni della fatica che impreziosiscono il volto, i momenti sfortunati della foratura… tutti attimi del ciclismo che prendono vita nelle grandi tele che l’artista realizza con uno stilo unico e personale che si basa su una tecnica mista di collage e pittura.

Quindi il consiglio della settimana è quello di prenotare una delle nostre stanze, magari une di quelle a piano terra che hanno anche un dehor in cui oziare, chiedere di una delle nostre biciclette free ride e raggiungere pedalando Riccione che è veramente a pochi km, tanto da essere fattibile anche a neofiti e pigri. Gustarsi questa mostra e immergersi in tutta la meraviglia che scaturisce quando lo sport incontra l’arte. E la mattina seguente, mentre si gusta la colazione XXL provare a ripercorrere con la memoria le imprese epiche di questi moderni cavalieri su due ruote. Ed il vostro caro direttore potrete riconoscerlo a Villa Francechini perché, abbandonati tutine e pantaloni aderenti da ciclista, presenzierà con in mano il consueto calice e, per onorare il ciclismo ed i suoi grandi campioni, rigorosamente… rosè!

 

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